lunedì 12 ottobre 2009

Pubblicità del cazzo 3: Calzedonia

Ora, non so se l'avete vista/sentita:



Commenti del sottoscritto:

  • Già l'inno nazionale italiano è terribile, dal punto di vista musicale. Ci vuole impegno per peggiorarlo, come sono peraltro riusciti a fare.
  • Han avuto la geniale idea di sostituire "fratelli d'Italia" con "sorelle d'Italia". Per la gioia dei troll di youtube.
Su quest'ultimo punto non mi pronuncio.
Riassumo comunque il mio pensiero in breve:
Che pubblicità del cazzo.

15 commenti:

  1. Santa polenta... È oscena...

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  2. Come dicevo anche su facebook...
    Facciamo che, con questo post, inauguro una nuova rubrica: "Pubblicità del cazzo" (infatti ho modificato il titolo dedicato alla scorsa pubblicità della TIM :P).

    Certo, c'è il problema che, criticandola, ne si aumenta la visibiltà, facendo esattamente il loro gioco e assicurandosi future "pubblicità-culo"...
    Ma vuoi mettere la soddisfazione, ogni tanto? :P

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  3. non sono d'accordo. a mio avviso è una bella reinterpretazione del'inno che, peraltro, esalta la dolcezza delle donne!
    Comprate i prodotti calzedonia così ingaggieranno la S&S per altri spot.

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  4. L'inno serve palesemente a scatenare dissapori, in modo da aumentare la penetrazione del prodotto.
    Faccio notare, infatti (però il mio post era arrivato prima :P):
    http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2009/13-ottobre-2009/calzedonia-spot-l-inno-mameli-polemiche-savona-l-azienda-tolga---1601872985636.shtml

    (PS: che è la S&S?)

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  5. Non ci posso credere, i soliti politicucci di provincia sono cascati nel vecchio trucco del marketing! Ora il prodotto otterrà una valanga di publicity e potrà essere associato agli ideali stereotipi di indipendenza ed emancipazione femminile che sono facilmente digeribili dalla massa del gentilsesso...
    Menzione d'onore al giornalista, che è riuscito ad infilare nella stessa frase Angelo Vaccarezza e la Madonna del Don, per creare l'immagine di un devoto non sessista contrapposto a delle volgari calze da donna!
    Non solo, proseguendo con la lettura dell'articolo c'è una citazione di Romano La Russa volta all'esecrazione del concetto stesso di femminilità, riportando nella stessa frase "volgarissime calze" e poi "calzamaglia da donna". L'immagine che se ne ottiene è quella di una pruriginosa casalinga che non può rappresentare la sacralità dei valori italiani, soprattutto dopo l'attentato di Milano che già appare abbastanza ridicolo di suo!
    Ah, quante perle in un colo solo...

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  6. Sinceramente di donne, femminismo, patriottismo e cazzate varie non me ne frega assolutamente nulla, ma concordo in pieno, gia l'inno è osceno di suo, cosi si raggiunge proprio il top dell'irritazione. A certa gente dovrebbero estirpare le corde vocali e le dita...ma alla gente basta che fai leva su qualche sentimento banale ed è tutto "bellissimo".

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  7. mi sembra proprio un blog di e per ragazzini che vogliono fare tanto gli alternativi senza capire un cazzo delle cose che li circondano, facendo quelli che criticano tutto. potrà non piacerti lo spot, ma fidati è un ottimo spot, quasi geniale per la trovata. in quanto all'inno.. beh, se me ne trovi di migliori, o di più esaltanti, per i concetti espressi nel nostro, sono tutto orecchi..
    capisco che è il tuo blog, e ci scrivi quello che vuoi, ma l'arroganza, nei giudizi, è sempre infantile.
    w.b.

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  8. Gentile amico Anonimo
    sono felice del fatto che tu sia riuscito ad interpretare lo spirito di questo post quasi certamente a prescindere dalla lettura delle mie 2 righe di presentazione, in alto a destra, oppure delle etichette (questo post appartiene alla categoria "cazzate").
    Devo averlo scritto proprio bene.

    Visto il pesante giudizio da te espresso nei confronti miei e di chi mi segue, mi stupisco del fatto che tu abbia scelto di perder tempo a rispondermi.
    Quanto all'efficacia dello spot, non serve essere dei seri intellettuali che capiscono tutto delle cose che li circondano per interpretarne le finalità e i meccanismi che sfrutta (anche perché siamo a livello "fiera dell'ovvio"). Se noti, qualche riga a riguardo era emersa anche da parte di noi "ragazzini che vogliono fare tanto gli alternativi".

    Quanto all'inno, anche qui apprezzo le tue doti di lettura a più livelli (in questo caso direi valga la pena di soffermarsi a quello denotativo).
    A fronte di un mio:
    "Già l'inno nazionale italiano è terribile, dal punto di vista **musicale**."
    se riuscito a replicare con:
    "beh, se me ne trovi di migliori, o di più esaltanti, *****per i concetti***** espressi nel nostro, sono tutto orecchi.."
    Direi che la cosa si auto-commenta.

    Terrò certamente conto della tua opinione, tenendo in particolare evidenza la seconda metà dell'ultima frase: "L'arroganza, nei giudizi, è sempre infantile".

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  9. PS (@Gadjet): scusa, ho notato solo ora (graaazieeee amico anonimooo!) che la risposta al tuo commento scritta a suo tempo non c'è... Devo averla persa incasinandomi con le anteprime... Uff.
    Mi ero comunque complimentato per le chicche che riuscisti ad estrapolare dall'articolo sul "corrieredelveneto"... Non ero mica riuscito a coglierne così tante :P

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  10. non ho capito la storia delle chicche del corriere del veneto.. ma pace. certo puoi trovarlo terribile musicalmente- e qui potremmo disquisirne a lungo solo se ti reputi quantomeno appassionato di musica risorgimentale (il periodo storico della nascita dell'italia e dell'inno)o quantomeno di musica classica in genere- ma almeno dovresti porre un termine di paragone. allorquando mi rispondessi ad esempio che preferisci musicalmente quello inglese, e perchè, o al massimo che detesti tutta la musica "classica"e allora sarebbe chiaro perchè sia così terribile per te. non volevo essere "pesante", ma solo farti notare l'assurdità di un giudizio Tranchant così netto, negativo, senza giustificazioni di sorta, sia sull'inno che sullo spot, che ovviamente, date le sue finalità, è facile da considerarsi ben fatto, addirittura originale, per lo meno tecnicamente.
    ora: se non ti interessa supportare i tuoi giudizi con della critica sensata, resta solamente la sensazione dell'aprioristica volontà di denigrare, senza aver aver riflettuto su ciò che ti porta a definirlo "del cazzo" -mi sembra- , tipico atteggiamento superficiale dell'infante che si limita alle sensazioni "a pelle" o del ragazzino che interpreta la sua indole controculturale, con il diritto di sparare a destra e a manca senza un perchè, ma giusto solo per il piacere di farlo. non credo di essere tanto più vecchio di te, e se ti ho scritto è ovviamente per principio e per la curiosità di vedere perchè trovassi "del cazzo" le suddette cose. mi ha deluso non trovarvi nulla, nè riflessioni, nè motivazioni. anche se mi sembra di aver capito che i tuoi interessi primari siano altri, e il tuo blog non è poi così male..
    ps: non sono anonimo
    sono w.b., e se cerchi nel web riesci sicuramente a risalire alla mia identità, anche se non sono nessuno.
    ciao
    w.b.

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  11. correggo: non troverai niente come w.b., effettivamente non sono proprio nessuno. megliio con wernazzo..
    ciao

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  12. Ciao wenazzo. Confesso che rispondo con molto più piacere a questo ultimo tuo commento, rispetto al precedente. Per quanto riguarda le "chicche del corriere del veneto", rispondevo ad un amico, Gadjet, che aveva commentato il link da me riportato in una risposta precedente, tratto dal "corriere del veneto". Stampa "professionistica" di bassa lega, che ha tentato inutilmente di marciare sopra a questa notizia. Per quanto riguarda l'inno d'Italia, non me la sento di definirmi un esperto di musica classica, però penso di conoscere un po' di letteratura (per citare alcuni fra i più o meno contemporanei di Mameli/Novaro) di Verdi, Donizetti, Puccini, che ho avuto la possibilità e fortuna di studiare "on the road". A parte il puro commento "estetico", del tipo "mi piace/non mi piace", possiamo discuterne a livello armonico, melodico, tutto quello che vuoi: secondo me, non c'è paragone. Potremmo scendere ad esempi concreti, confrontando gli spartiti che bene o male conosco e analizzando le soluzioni e finezze utilizzate dai vari autori (e qui mi si potrebbe contestare il fatto che non posso paragonare una marcia con, che so, un pezzo di musica sacra), ma mi servirebbe un sacco di tempo; ne varrebbe veramente la pena? Sarebbe semmai più opportuno aprire un post di discussione serio, dedicato all'argomento, aggiornato man mano che emergono approfondimenti.
    Scusa se sono stato aggressivo, ma del commento precedente non avevo proprio gradito che mi si contestasse un parere di tipo musicale "perché il testo è bello" (anche se la questione non era proprio in questi termini, mi sembra che anche Muti -se non ricordo male, quando decise di non eseguire l'inno di Mameli durante una serata, perché non c'entrava niente- fosse stato attaccato pesantemente a causa di questa sostanziale incomprensione). Son sempre dell'idea che non si posson confrontare le mele con le pere.

    Quanto alle "pubblicità del cazzo".
    L'idea di creare una sorta di rubrica in cui, quando mi gira, le raccolgo è nata con quello della TIM (poi ho rinominato gli altri, quindi questa è la terza).
    Secondo il mio punto di vista si tratta di spot realizzati da geni del marketing, in grado di colpire in alcuni casi direttamente il "nervo del fastidio" ( :D ), obbligando l'utente a ricordarla; in altri casi -come questo- tentano invece di far scoppiare "casi politici" (come peraltro avvenuto), diffondendosi grazie ai commenti irritati di determinate fasce di utenti.
    Questa aveva come target da un lato i "flameggiatori" dell'argomento "uomini VS donne" (maschilisti, femministe, etc), dall'altro "gli irriducibili dell'Inno" (che ci sono immancabilmente cascati come peri, vedi link di cui sopra).
    Il fatto stesso che io l'abbia criticata ne ha favorito la diffusione, facendo dunque il gioco dei suoi ideatori.

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  13. Mi rendo conto perfettamente del fatto che l'unica "arma" per non cadere in tale tranello è "non parlarne"; quale dunque il motivo di tutto ciò? Spunto di discussione e riflessione con i miei amici (solitamente quanto pubblico qui viene importato e commentato all'interno di altri social network) e con chiunque altro voglia unirsi.
    Purtroppo è da meno di un mese che ho iniziato a promuovere direttamente lo spazio su blogger, quindi mi rendo conto che la cosa non sia affatto evidente (si tratta, in fondo, di uno dei milioni di blog monolitici, su cui non compare grande traccia di interazione da parte di utenti, poiché, almeno per il momento, essa purtroppo si svolge solo altrove)

    Quando non scrivo di argomenti "tecnici" (lì serve uno stile standard, altrimenti il post è inutile per me e chi legge), l'utilizzo della "cazzata" come strumento comunicativo è una mia scelta ben precisa.
    Anche se ne seguo a decine, non apprezzo infatti gran parte dei blogger "impegnati", che scrivon lunghissimi post spesso troppo colorati dal punto di vista politico, oppure si perdono in spiegazioni che fanno perdere la tesi delle proprie riflessioni.
    A volte cerco di pubblicare frasette brevi ma molto ragionate, che possano avere più chiavi e livelli di lettura, altre (come questa), preferisco prendere argomenti "leggeri", ma con le finalità di cui sopra. Anche se non ho migliaia di lettori e centinaia di commenti per post, l'approccio mi sembra che, nel mio piccolo, sia costruttivo.
    Chiaramente, come comunicatore mi riconosco abbastanza "niubbo", quindi non sempre sono in grado di farlo emergere (poi, magari, come l'altro ieri, nelle 2 righe dedicate alla puntata sugli UFO, arriva il genio di turno e commenta con "vorrei che ti rapissero"), oppure posto cagate; questo, però, non ritengo fosse il caso.

    PS: mi rendo conto che il sistema dei commenti di blogger sia alquanto macchinoso (quindi in molti non inseriscono link al proprio spazio)... il tuo blog è http://insolitanotizia.blogspot.com? ho dato solo un'occhiata rapida all'ultimo post; in caso, dopo avergli dato un'occhiata con più calma, vedrò di seguirlo tramite RSS feed :)

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  14. mi spiace essere stato vagamente offensivo, ma i tuoi giudizi richiamavano l'attenzione.. x lo meno la mia. chiaro, non è questione su cui perderci tanto-troppo tempo (l'inno e lo spot)ma a volte capita di farlo. per chiudere effettivamente è indubbio che qualitativamente l'inno di m. è una marciuccola molto più fortunata di quanto meritasse, ma appunto, se vai a guardare la media degli inni mondiali, per lo meno ha già una struttura piacevole, orecchiabile, ritmica, che ben si presta all'uso. chissà perchè nessuno s'è mai dato pena di considerare l'inno musicalmente importante, tanto da scriverne di migliori. gli unici vagamente speciali sono i più vecchi.
    comprendo meglio il metro di giudizio col quale hai catalogato lo spot, e forse hai anche ragione, ma proprio per questo chi l'ha fatto è un artista, commerciale.. personalmente ce ne sono altri che detesto molto di più, specie quelli in cui il target non si accorge del messaggio. li sì che è delinquenziale..
    alla prox.
    ps: ti invito sul mio blog, anche se non so se ti possa interessare particolarmente..
    o forse sì, visto che l'articolo per il quale ti ho notato era su misteri-ufo-italiauno..
    http://insolitanotizia.blogspot.com/
    w.b.

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  15. ...guardiamola così: se han richiamato l'attenzione, vuol dire che son stati efficaci :P
    Mi ero iscritto già l'altro giorno al tuo RSS feed (anch'io ero andato a sbirciare il commento alla puntata di Italia 1 sugli UFO)... Una decina d'anni fa mi piaceva seguire l'argomento (avevo un paio di amici appassionati, quindi qualcosa di interessante me l'avevan anche raccontata, senza troppi sensazionalismi), quindi direi che ci sta :)
    buona giornata e a presto, ciao!

    K.

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