Non so se c'è mia madre che sta cucinando qualche soffritto...
O se si tratta delle mie ascelle.
Che mondo difficile.
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/quesiti-esistenziali.html
martedì 29 gennaio 2008
lunedì 28 gennaio 2008
Kaeel Dixit
"Stupido più stupido non si somma. Si moltiplica."
K.
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/kaeel-dixit.html
K.
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/kaeel-dixit.html
domenica 27 gennaio 2008
A volte capita...
A volte, capita di esplorare lo spazio circostante con lo sguardo.
Soffermarsi su chi sta vicino e lontano, osservandone i lineamenti, le espressioni, le posture.
A volte, capita poi di incrociarne gli sguardi.
Alcuni sono solo sfuggenti, alcuni fuggono direttamente.
Altri invece si lasciano incrociare ed un breve ma intenso sorriso appare così su due volti.
Capita poi che alcuni sguardi colpiscano più di altri, a volte perché appaiono diversi, a volte perché è diverso il modo in cui li affrontiamo.
Esso, infatti, non è costante nel tempo.
Questa riflessione fa scattare automaticamente il meccanismo del ricordo.
Il ricordo di quando quegli sguardi stavano in alto, mentre spesso ora stanno davanti o addirittura più in basso.
Poi, dallo sguardo, l'attenzione si sposta sulle persone nella loro interezza e lì rimane focalizzata per una quantità di tempo variabile.
Molti fra quelli che stanno attorno rappresentano un mattone della vita vissuta fino a qualche anno prima.
Ognuno di essi, il capitolo di una storia: chi rappresenta quello descrittivo, chi quello d'azione, chi quello riflessivo, chi l'avanzamento di trama, chi il colpo di scena.
Contro ogni aspettativa, nessuno dei presenti sembrerebbe esser stato inutile.
Neppure le special guest più tiepide e silenziose che, nel corso degli anni, hanno fatto sentire la propria voce in maniera molto pacata e sporadica, solo quando avevano qualcosa da dire.
Neppure quelli che sembravano essere più privi di senso.
In breve tempo, capita così di aver ripercorso interamente la propria vita.
L'animo prova un senso di pienezza, ma gli occhi si fanno pesanti e le gambe iniziano ad accusare la fatica di tutta la strada percorsa con quelle persone.
Anche il corpo ha memoria. Un'ottima memoria, peraltro.
Lo sguardo scende poi ad altezza del suolo e giunge una nuova consapevolezza.
Tutti sono lì per un motivo ben preciso.
Tutti sono lì per una persona.
No, non io.
Anch'io sono lì per quel motivo.
Sono lì per prendere coscienza di una cosa che ancora non avevo capito. Una cosa che, nell'istante in cui è stata inizialmente riferita, è passata indifferente. Non è facile trasformare un'idea in consapevolezza, finché rimane astratta.
Sono lì per dire grazie.
Sì, proprio a te, che te ne sei andato.
Voglio dirti grazie.
Grazie per esser stato uno dei pilastri su cui si è fondata la mia crescita.
Grazie per esser rimasto nella mia vita per più di 15 anni, dando tutto ciò che avevi, senza avanzare la minima pretesa.
Grazie per avermi ascoltato tutte le volte in cui avrei fatto meglio a star zitto.
Grazie perché mi hai insegnato il significato della parola "coraggio". Ma non a parole.
Grazie perché mi hai mostrato cosa significa continuare a dare il massimo, anche quando tutti ti danno contro.
Grazie perché mi hai insegnato che senza il giusto carburante non si va lontano. E che non possiamo auto-produrlo.
Grazie per la tua testimonianza.
Grazie perché fino all'ultimo respiro hai scelto di continuare a vivere.
Continuerai a vivere in me.
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/volte-capita.html
Soffermarsi su chi sta vicino e lontano, osservandone i lineamenti, le espressioni, le posture.
A volte, capita poi di incrociarne gli sguardi.
Alcuni sono solo sfuggenti, alcuni fuggono direttamente.
Altri invece si lasciano incrociare ed un breve ma intenso sorriso appare così su due volti.
Capita poi che alcuni sguardi colpiscano più di altri, a volte perché appaiono diversi, a volte perché è diverso il modo in cui li affrontiamo.
Esso, infatti, non è costante nel tempo.
Questa riflessione fa scattare automaticamente il meccanismo del ricordo.
Il ricordo di quando quegli sguardi stavano in alto, mentre spesso ora stanno davanti o addirittura più in basso.
Poi, dallo sguardo, l'attenzione si sposta sulle persone nella loro interezza e lì rimane focalizzata per una quantità di tempo variabile.
Molti fra quelli che stanno attorno rappresentano un mattone della vita vissuta fino a qualche anno prima.
Ognuno di essi, il capitolo di una storia: chi rappresenta quello descrittivo, chi quello d'azione, chi quello riflessivo, chi l'avanzamento di trama, chi il colpo di scena.
Contro ogni aspettativa, nessuno dei presenti sembrerebbe esser stato inutile.
Neppure le special guest più tiepide e silenziose che, nel corso degli anni, hanno fatto sentire la propria voce in maniera molto pacata e sporadica, solo quando avevano qualcosa da dire.
Neppure quelli che sembravano essere più privi di senso.
In breve tempo, capita così di aver ripercorso interamente la propria vita.
L'animo prova un senso di pienezza, ma gli occhi si fanno pesanti e le gambe iniziano ad accusare la fatica di tutta la strada percorsa con quelle persone.
Anche il corpo ha memoria. Un'ottima memoria, peraltro.
Lo sguardo scende poi ad altezza del suolo e giunge una nuova consapevolezza.
Tutti sono lì per un motivo ben preciso.
Tutti sono lì per una persona.
No, non io.
Anch'io sono lì per quel motivo.
Sono lì per prendere coscienza di una cosa che ancora non avevo capito. Una cosa che, nell'istante in cui è stata inizialmente riferita, è passata indifferente. Non è facile trasformare un'idea in consapevolezza, finché rimane astratta.
Sono lì per dire grazie.
Sì, proprio a te, che te ne sei andato.
Voglio dirti grazie.
Grazie per esser stato uno dei pilastri su cui si è fondata la mia crescita.
Grazie per esser rimasto nella mia vita per più di 15 anni, dando tutto ciò che avevi, senza avanzare la minima pretesa.
Grazie per avermi ascoltato tutte le volte in cui avrei fatto meglio a star zitto.
Grazie perché mi hai insegnato il significato della parola "coraggio". Ma non a parole.
Grazie perché mi hai mostrato cosa significa continuare a dare il massimo, anche quando tutti ti danno contro.
Grazie perché mi hai insegnato che senza il giusto carburante non si va lontano. E che non possiamo auto-produrlo.
Grazie per la tua testimonianza.
Grazie perché fino all'ultimo respiro hai scelto di continuare a vivere.
Continuerai a vivere in me.
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/volte-capita.html
venerdì 25 gennaio 2008
Pictures of me 9...
Più che esser stufo dei problemi altrui...
...direi che sono stufo di chi HA problemi.
K.
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2008/01/pictures-of-me-9.html
...direi che sono stufo di chi HA problemi.
K.
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2008/01/pictures-of-me-9.html
martedì 22 gennaio 2008
Precisazioni su Copyright e diritto d'autore
Nelle ultime ore, sempre a causa dell'evento di cui potete leggere nel mio precedente post, ho scritto molto riguardo la questione del diritto d'autore ed il copyright.
Purtroppo, ho constatato che in giro c'è molta confusione.
Per tale motivo, raccoglierò qui le parti più significative di quanto ho scritto, in modo che ognuno possa farsi le proprie idee a riguardo.
La prima risposta che segue è stata scritta in corrispondenza di questo post di Baraka83:
http://it.netlog.com/Baraka83/blog/blogid=2401895
[quote=kaeel79]
Innanzitutto, ho parlato del problema in maneira dettagliata qui http://it.netlog.com/kaeel79/blog/blogid=2397850#blog spiegando in maniera dettagliata le implicazioni *legali* di quanto viene proposto con la nuova clausola anche nei commenti, ove me ne hanno fatto richiesta.
Ora procediamo con la risposta.
1) La privacy è una cosa, la proprietà intellettuale un'altra. Sia il primo, sia il secondo concetto sono tutelati da molte leggi ed esistono *molti* strumenti per difenderle, da parte degli utenti (salvo loro *esplicita* autorizzazione a rinunciarvi).
"Condividere", come dici tu, una propria opera d'ingegno (in legalese si chiamano così, anche se si tratta delle mie cazzate da cabarettista scarso) è una cosa.
Regalarla ad un terzo soggetto è un'altra.
Rilasciando il tuo materiale qui, tu *non* lo rilasci al pubblico dominio (Esistono licenze anche per quello, volendo), ma rinunci ad ogni tuo diritto per regalarlo ai gestori di Netlog.
Anche il diritto (sì, è un tuo DIRITTO) di farlo rimuovere nel caso loro cedano il sito (o parte di esso) a terzi, ANCHE a fini di lucro e senza alcun vincolo temporale.
2) Se io -autore- decido di rilasciare quanto produco sotto una determinata licenza o addirittura pago la SIAE per tutelarmi (fra l'altro, not oche fai un po' di confusione fra diritto d'autore e copyright. Sono due cose diverse), nel momento in cui la pubblico qui perdo *ogni* diritto.
Anche se ho coperto il mio materiale tramite copyright.
Ti dirò di più.
La clausola incriminata, in quella forma, è illegale (va contro le leggi dello stato italiano sul diritto d'autore; per l'estero non so).
Ti dirò di più.
Tale clausola è incompatibile con qualunque tipo di licenza aperta. Significa che chiunque copi qui su Netlog un articolo di giornale rilasciato sotto, ad esempio, una qualunque licenza di tipo Creative Commons, compie una violazione.
Perché?
Perché, se io prendo il lavoro di qualcuno che ha deciso di rendere il proprio materiale fruibile a tutti, non è concepibile che, nel momento in cui viene messo a disposizione degli iscritti a questo sito, automaticamente diventi di proprietà del sito stesso.
Quindi, alla luce di queste premesse: si può sapere che male c'è a chiedere che tale clausola venga modificata in modo da fare felici in un colpo solo autori e gestori, come già avviene peraltro in molti altri siti?
Perché mai un utente dovrebbe esser contro alla richiesta di una modifica che, attualmente, al sito non costa niente e che garantirebbe benefici a tutti?
3) In questo punto, ogni frase meriterebbe almeno 15 righe di spiegazione sul perché è errata, ma lascio perdere, perché ora non ho tempo.
Segnalo solo la contraddizione finale: appunto poiché parli di libertà, non vedo perché privare un qualunque autore della libertà di fare ciò che vuole dei propri scritti, visto che ci sono sia gli strumenti legali, sia quelli tecnici (che esistono e funzionano bene da molte altre parti, peraltro), per consentirne il rispetto.
In nome del profitto economico di altri, fra l'altro.
Saluti[/quote]
A ciò è seguita una risposta, a cui ho a mia volta risposto:
[quote=kaeel79][quote=Baraka83]
Ti ringrazio vivamente per le delucidazioni legali sulla faccenda, non sono esperto in materia, grazie davvero!!
Ma arrivo subito al dunque citando questa tua conclusione...[/quote]
You're welcome :)[/quote]
[quote=kaeel79][quote=Baraka83]
"Quindi, alla luce di queste premesse: si può sapere che male c'è a chiedere che tale clausola venga modificata in modo da fare felici in un colpo solo autori e gestori, come già avviene peraltro in molti altri siti?
Perché mai un utente dovrebbe esser contro alla richiesta di una modifica che, attualmente, al sito non costa niente e che garantirebbe benefici a tutti?"
Non c' è assolutamente alcun male...infatti il panico di cui parlo non è legato alla richiesta di modificazione di tale clausola e io non sono assolutamente contro tale richiesta. Non so da cosa tu lo abbia percepito...
Io volevo solamente dire che il rischio di vedersi sottratti i propri scritti, foto, disegni o qualsivoglia "opera d' ingegno" è presente con o senza clausola di Netlog e chiunque entri a navigare su questo sito, sempre se non ci si è tutelati precedentemente attraverso i vari strumenti che tu mi dici a disposizione dell' utente, può fare incetta di materiale non trovi??[/quote]
La percezione di quanto scritto sopra deriva, suppongo, dall'atteggiamento (non solo tuo) che riassumo in "Quello che fanno è gravissimo. Ah, c'è qualcuno che vorrebbe far modificare questa cosa. Eh, sì. Bon, chissenefrega, amen".
Qui, comunque, devo fare la prima precisazione, spiegando la differenza fra diritto d'autore e diritto di copia (detto copyright).
Il diritto d'autore è quella "cosa" che chiunque produce "un'opera d'ingegno" possiede, fintanto che è in grado di dimostrarne la paternità o dichiara esplicitamente di rinunciarvi (un po' come quando si fa un figlio).
Già questo ti garantisce una serie di tutele legali importanti.
Esempio:
Compongo una canzone e decido di non depositarla alla SIAE (ad esempio perché mi costerebbe troppo). La metto su CD, me la spedisco a casa con ricevuta di ritorno e non la apro.
Un bel giorno la faccio ascoltare ad un amico produttore, il quale, come da copione, dice di non essere interessato... E poi la pubblica, *tale e quale*, cambiando solo il nome e ci fa su i soldini.
Bene, sono certo che in pochi qui lo sanno, ma io -artista-, se non ho perso la raccomandata con ricevuta di ritorno, sigillata e contenente il CD, posso portare questo mio "amico" in tribunale, dire che ha fatto un uso non autorizzato di quanto gli avevo fatto ascoltare e mazzuolarlo che metà basta.
Chiaro che se, prima di fargli ascoltare il CD, ho firmato una carta in cui gli do il diritto di fare ciò che vuole della mia opera... Posso solo star zitto e mangiarmi le palle (come si dice in gergo).
Lo stesso per ogni tipo di "opera dell'ingegno".
Per le opere distribuite qui su Internet, risalire a chi è il padre è banale: basta guardare chi ha uploadato la versione dell'opera con la data precedente.
Chiarito cos'è il diritto d'autore, parliamo ora del copyright.
Il copyright è, appunto, il "diritto di copia".
Come anticipavo prima, non è la stessa cosa del diritto d'autore ed è regolato da leggi differenti.
Possiamo dire che sta ad un "livello più alto".
Una volta che l'autore è in grado di dimostrare la proprietà della propria opera, può infatti scegliere quali sono le modalità che preferisce per la sua distribuzione.
Può rivolgersi a terzi (persone fisiche o enti), può lavorare autonomamente... Può fare tutto quello che vuole.
Può perfino decidere di rinunciare a parte dei diritti (o anche a tutti), ma deve farlo esplicitamente.
Da qui nascono ad esempio le licenze della famiglia "Creative Commons" (rimando alla homepage del progetto).
Come comune denominatore hanno il fatto che le opere da essa tutelate devono essere fruibili e riproducibili da chiunque lo voglia.
A seconda delle esigenze dell'autore, poi, ci sono molti altri aspetti che le differenziano l'una dall'altra (esempio: consentire o meno la realizzazione di opere derivate, rendere obbligatoria o meno la citazione della fonte, consentire o meno utilizzi commerciali, etc).
La cosa importantissima è che, comunque, pur facendo uso di simili clausole, l'autore può continuare a fare ciò che vuole della sua opera.
Anche utilizzarla per propri fini commerciali.
L'importante è che non si "rimangi" la parola, decidendo di togliere tale licenza. Non può (per capirci, accanto alla copia per uso commerciale, continuerà a circolare liberamente la copia libera).
Questo tipo di tutela è molto potente ed ha la medesima valenza legale delle licenze di tipo "classico".
Chiunque distribuisca un'opera rilasciata sotto Creative Commons in modalità non stabilite dall'autore (e dalla licenza stessa) commette un illecito e gli si può fare un mazzo tanto.
Ribadisco un concetto: qui su Netlog (come su myspace), a causa del nuovo codice di condotta, non è probabilmente neppure possibile copia-incollare/distribuire materiale coperto da licenze di tipo Creative Commons.
Neanche i blog di Beppe Grillo, che vanno tanto di moda.
Copiandoli qui (quando si tratta di materiale altrui; nel caso si tratti di materiale nostro, rinunciamo automaticametne ad ogni diritto a favore di Netlog), vengono infatti sottoposti ad una licenza incompatibile con quella di tipo Creative Commons, in quanto più restrittiva, che limita la fruizione dei contenuti e ne attribuisce i diritti illimitati a Netlog.
La cosa è inaccettabile (oltre che illegale).
Solo questa dovrebbe essere una motivazione sufficiente per richiedere la rettifica/riscrittura di quella famosa clausola.[/quote]
[quote=kaeel79][quote=Baraka83]
Legalmente non ne sò un tubo di questa roba...
solo mi è sembrato che molti si siano spaventati del fatto che Netlog potesse utilizzare i dati da noi immessi nel profilo...ma perchè scusa tutti coloro che entrano nel mio profilo non possono fare lo stesso??
Se qualcuno volesse appropriarsi di opere altrui non potrebbe farlo semplicemente copiandole da un blog?
Se non si sono registrati i diritti d'autore (come tu mi fai notare) chiunque può spacciarsi per proprietario e fare quello che più desidera di tali opere. Se sbaglio correggimi.
Sarei felice se quando trovassi il tempo mi delucidassi anche sul terzo punto contestato.
Buonasera.[/quote]
Rimando a sopra per quanto concerne le precisazioni sulla distinzione fra diritto d'autore e copyright.
A differenza che su Netlog, se io scopiazzo un'opera che sta su blogger, wordpress e molti altri siti, ogni post è identificato univocamente dalla data ed ora in cui è stato postato (oltre che dalla licenza con cui è stato rilasciato).
Nel caso io rubassi un centinaio di poesie e ne pubblicassi un libro, nel momento stesso in cui uno degli autori dovesse scoprire la cosa, avrebbe tutti i diritti di tirar su un casino che non finisce più: gli basterebbe contattare il gestire del sito su cui aveva postato il proprio materiale, segnalare la cosa e farsi passare le informazioni necessarie per affrontare la cosa.
Come conseguenza, potrebbe chiedere il ritiro *immediato* dal mercato dell'opera "contraffatta", la sua cancellazione (nel caso si tratti di sito internet), più risarcimenti vari.
Sono cose di cui c'è poco da scherzare, insomma.
Sia dal punto di vista etico (se io decido di rilasciare una mia opera liberamente, chiedendo come unico "pagamento" un link alla fonte originale dell'articolo, in modo che, se qualcuno dovesse essere interessato, possa mettersi in contatto con me ed io possa avere uno scambio con lui, non vedo perché questo diritto dovrebbe essermi negato. In fondo, non dispongo di tempo illimitato per scrivere ed il prezzo che gli do mi sembra ragionevole), sia dal punto di vista legale (vedi sopra).[/quote]
Spero possa esser stato d'aiuto a qualcuno per chiarire qualche idea.
Kaeel
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/precisazioni-su-copyright-e-diritto.html
Purtroppo, ho constatato che in giro c'è molta confusione.
Per tale motivo, raccoglierò qui le parti più significative di quanto ho scritto, in modo che ognuno possa farsi le proprie idee a riguardo.
La prima risposta che segue è stata scritta in corrispondenza di questo post di Baraka83:
http://it.netlog.com/Baraka83/blog/blogid=2401895
[quote=kaeel79]
Innanzitutto, ho parlato del problema in maneira dettagliata qui http://it.netlog.com/kaeel79/blog/blogid=2397850#blog spiegando in maniera dettagliata le implicazioni *legali* di quanto viene proposto con la nuova clausola anche nei commenti, ove me ne hanno fatto richiesta.
Ora procediamo con la risposta.
1) La privacy è una cosa, la proprietà intellettuale un'altra. Sia il primo, sia il secondo concetto sono tutelati da molte leggi ed esistono *molti* strumenti per difenderle, da parte degli utenti (salvo loro *esplicita* autorizzazione a rinunciarvi).
"Condividere", come dici tu, una propria opera d'ingegno (in legalese si chiamano così, anche se si tratta delle mie cazzate da cabarettista scarso) è una cosa.
Regalarla ad un terzo soggetto è un'altra.
Rilasciando il tuo materiale qui, tu *non* lo rilasci al pubblico dominio (Esistono licenze anche per quello, volendo), ma rinunci ad ogni tuo diritto per regalarlo ai gestori di Netlog.
Anche il diritto (sì, è un tuo DIRITTO) di farlo rimuovere nel caso loro cedano il sito (o parte di esso) a terzi, ANCHE a fini di lucro e senza alcun vincolo temporale.
2) Se io -autore- decido di rilasciare quanto produco sotto una determinata licenza o addirittura pago la SIAE per tutelarmi (fra l'altro, not oche fai un po' di confusione fra diritto d'autore e copyright. Sono due cose diverse), nel momento in cui la pubblico qui perdo *ogni* diritto.
Anche se ho coperto il mio materiale tramite copyright.
Ti dirò di più.
La clausola incriminata, in quella forma, è illegale (va contro le leggi dello stato italiano sul diritto d'autore; per l'estero non so).
Ti dirò di più.
Tale clausola è incompatibile con qualunque tipo di licenza aperta. Significa che chiunque copi qui su Netlog un articolo di giornale rilasciato sotto, ad esempio, una qualunque licenza di tipo Creative Commons, compie una violazione.
Perché?
Perché, se io prendo il lavoro di qualcuno che ha deciso di rendere il proprio materiale fruibile a tutti, non è concepibile che, nel momento in cui viene messo a disposizione degli iscritti a questo sito, automaticamente diventi di proprietà del sito stesso.
Quindi, alla luce di queste premesse: si può sapere che male c'è a chiedere che tale clausola venga modificata in modo da fare felici in un colpo solo autori e gestori, come già avviene peraltro in molti altri siti?
Perché mai un utente dovrebbe esser contro alla richiesta di una modifica che, attualmente, al sito non costa niente e che garantirebbe benefici a tutti?
3) In questo punto, ogni frase meriterebbe almeno 15 righe di spiegazione sul perché è errata, ma lascio perdere, perché ora non ho tempo.
Segnalo solo la contraddizione finale: appunto poiché parli di libertà, non vedo perché privare un qualunque autore della libertà di fare ciò che vuole dei propri scritti, visto che ci sono sia gli strumenti legali, sia quelli tecnici (che esistono e funzionano bene da molte altre parti, peraltro), per consentirne il rispetto.
In nome del profitto economico di altri, fra l'altro.
Saluti[/quote]
A ciò è seguita una risposta, a cui ho a mia volta risposto:
[quote=kaeel79][quote=Baraka83]
Ti ringrazio vivamente per le delucidazioni legali sulla faccenda, non sono esperto in materia, grazie davvero!!
Ma arrivo subito al dunque citando questa tua conclusione...[/quote]
You're welcome :)[/quote]
[quote=kaeel79][quote=Baraka83]
"Quindi, alla luce di queste premesse: si può sapere che male c'è a chiedere che tale clausola venga modificata in modo da fare felici in un colpo solo autori e gestori, come già avviene peraltro in molti altri siti?
Perché mai un utente dovrebbe esser contro alla richiesta di una modifica che, attualmente, al sito non costa niente e che garantirebbe benefici a tutti?"
Non c' è assolutamente alcun male...infatti il panico di cui parlo non è legato alla richiesta di modificazione di tale clausola e io non sono assolutamente contro tale richiesta. Non so da cosa tu lo abbia percepito...
Io volevo solamente dire che il rischio di vedersi sottratti i propri scritti, foto, disegni o qualsivoglia "opera d' ingegno" è presente con o senza clausola di Netlog e chiunque entri a navigare su questo sito, sempre se non ci si è tutelati precedentemente attraverso i vari strumenti che tu mi dici a disposizione dell' utente, può fare incetta di materiale non trovi??[/quote]
La percezione di quanto scritto sopra deriva, suppongo, dall'atteggiamento (non solo tuo) che riassumo in "Quello che fanno è gravissimo. Ah, c'è qualcuno che vorrebbe far modificare questa cosa. Eh, sì. Bon, chissenefrega, amen".
Qui, comunque, devo fare la prima precisazione, spiegando la differenza fra diritto d'autore e diritto di copia (detto copyright).
Il diritto d'autore è quella "cosa" che chiunque produce "un'opera d'ingegno" possiede, fintanto che è in grado di dimostrarne la paternità o dichiara esplicitamente di rinunciarvi (un po' come quando si fa un figlio).
Già questo ti garantisce una serie di tutele legali importanti.
Esempio:
Compongo una canzone e decido di non depositarla alla SIAE (ad esempio perché mi costerebbe troppo). La metto su CD, me la spedisco a casa con ricevuta di ritorno e non la apro.
Un bel giorno la faccio ascoltare ad un amico produttore, il quale, come da copione, dice di non essere interessato... E poi la pubblica, *tale e quale*, cambiando solo il nome e ci fa su i soldini.
Bene, sono certo che in pochi qui lo sanno, ma io -artista-, se non ho perso la raccomandata con ricevuta di ritorno, sigillata e contenente il CD, posso portare questo mio "amico" in tribunale, dire che ha fatto un uso non autorizzato di quanto gli avevo fatto ascoltare e mazzuolarlo che metà basta.
Chiaro che se, prima di fargli ascoltare il CD, ho firmato una carta in cui gli do il diritto di fare ciò che vuole della mia opera... Posso solo star zitto e mangiarmi le palle (come si dice in gergo).
Lo stesso per ogni tipo di "opera dell'ingegno".
Per le opere distribuite qui su Internet, risalire a chi è il padre è banale: basta guardare chi ha uploadato la versione dell'opera con la data precedente.
Chiarito cos'è il diritto d'autore, parliamo ora del copyright.
Il copyright è, appunto, il "diritto di copia".
Come anticipavo prima, non è la stessa cosa del diritto d'autore ed è regolato da leggi differenti.
Possiamo dire che sta ad un "livello più alto".
Una volta che l'autore è in grado di dimostrare la proprietà della propria opera, può infatti scegliere quali sono le modalità che preferisce per la sua distribuzione.
Può rivolgersi a terzi (persone fisiche o enti), può lavorare autonomamente... Può fare tutto quello che vuole.
Può perfino decidere di rinunciare a parte dei diritti (o anche a tutti), ma deve farlo esplicitamente.
Da qui nascono ad esempio le licenze della famiglia "Creative Commons" (rimando alla homepage del progetto).
Come comune denominatore hanno il fatto che le opere da essa tutelate devono essere fruibili e riproducibili da chiunque lo voglia.
A seconda delle esigenze dell'autore, poi, ci sono molti altri aspetti che le differenziano l'una dall'altra (esempio: consentire o meno la realizzazione di opere derivate, rendere obbligatoria o meno la citazione della fonte, consentire o meno utilizzi commerciali, etc).
La cosa importantissima è che, comunque, pur facendo uso di simili clausole, l'autore può continuare a fare ciò che vuole della sua opera.
Anche utilizzarla per propri fini commerciali.
L'importante è che non si "rimangi" la parola, decidendo di togliere tale licenza. Non può (per capirci, accanto alla copia per uso commerciale, continuerà a circolare liberamente la copia libera).
Questo tipo di tutela è molto potente ed ha la medesima valenza legale delle licenze di tipo "classico".
Chiunque distribuisca un'opera rilasciata sotto Creative Commons in modalità non stabilite dall'autore (e dalla licenza stessa) commette un illecito e gli si può fare un mazzo tanto.
Ribadisco un concetto: qui su Netlog (come su myspace), a causa del nuovo codice di condotta, non è probabilmente neppure possibile copia-incollare/distribuire materiale coperto da licenze di tipo Creative Commons.
Neanche i blog di Beppe Grillo, che vanno tanto di moda.
Copiandoli qui (quando si tratta di materiale altrui; nel caso si tratti di materiale nostro, rinunciamo automaticametne ad ogni diritto a favore di Netlog), vengono infatti sottoposti ad una licenza incompatibile con quella di tipo Creative Commons, in quanto più restrittiva, che limita la fruizione dei contenuti e ne attribuisce i diritti illimitati a Netlog.
La cosa è inaccettabile (oltre che illegale).
Solo questa dovrebbe essere una motivazione sufficiente per richiedere la rettifica/riscrittura di quella famosa clausola.[/quote]
[quote=kaeel79][quote=Baraka83]
Legalmente non ne sò un tubo di questa roba...
solo mi è sembrato che molti si siano spaventati del fatto che Netlog potesse utilizzare i dati da noi immessi nel profilo...ma perchè scusa tutti coloro che entrano nel mio profilo non possono fare lo stesso??
Se qualcuno volesse appropriarsi di opere altrui non potrebbe farlo semplicemente copiandole da un blog?
Se non si sono registrati i diritti d'autore (come tu mi fai notare) chiunque può spacciarsi per proprietario e fare quello che più desidera di tali opere. Se sbaglio correggimi.
Sarei felice se quando trovassi il tempo mi delucidassi anche sul terzo punto contestato.
Buonasera.[/quote]
Rimando a sopra per quanto concerne le precisazioni sulla distinzione fra diritto d'autore e copyright.
A differenza che su Netlog, se io scopiazzo un'opera che sta su blogger, wordpress e molti altri siti, ogni post è identificato univocamente dalla data ed ora in cui è stato postato (oltre che dalla licenza con cui è stato rilasciato).
Nel caso io rubassi un centinaio di poesie e ne pubblicassi un libro, nel momento stesso in cui uno degli autori dovesse scoprire la cosa, avrebbe tutti i diritti di tirar su un casino che non finisce più: gli basterebbe contattare il gestire del sito su cui aveva postato il proprio materiale, segnalare la cosa e farsi passare le informazioni necessarie per affrontare la cosa.
Come conseguenza, potrebbe chiedere il ritiro *immediato* dal mercato dell'opera "contraffatta", la sua cancellazione (nel caso si tratti di sito internet), più risarcimenti vari.
Sono cose di cui c'è poco da scherzare, insomma.
Sia dal punto di vista etico (se io decido di rilasciare una mia opera liberamente, chiedendo come unico "pagamento" un link alla fonte originale dell'articolo, in modo che, se qualcuno dovesse essere interessato, possa mettersi in contatto con me ed io possa avere uno scambio con lui, non vedo perché questo diritto dovrebbe essermi negato. In fondo, non dispongo di tempo illimitato per scrivere ed il prezzo che gli do mi sembra ragionevole), sia dal punto di vista legale (vedi sopra).[/quote]
Spero possa esser stato d'aiuto a qualcuno per chiarire qualche idea.
Kaeel
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/precisazioni-su-copyright-e-diritto.html
domenica 20 gennaio 2008
Rinunciare alla propria identità in poche semplici mosse
(Ovvero, come farsi rubare da Netlog ogni contenuto che producete)
Immaginate di essere alla fermata dell'autobus.
Vedete un cartellone pubblicitario, con la vostra bella facciona in gigantografia. Sopra c'è la pubblicità di un sito.
Toh...
Si tratta della foto con la vostra (il vostro) ex, quello che più vi sta sulle scatole, quello di cui l'attuale compagna/o che avete non vuol neppur sentir parlare.
Ricordate di averla inserita per un breve periodo in un vostro profilo, per poi toglierla subito dopo, quando le cose avevano iniziato ad andare male.
Realizzare una cosa del genere ha i suoi costi...
Pensate a come vi sentireste se i gestori del sito -nonostante la vostra gentile richiesta- rifiutassero di toglierla, per evitare di perdere i soldi dell'investimento...
Non solo.
Supponete di aver inserito un vostro nuovo disegno, un'idea da condividere con qualche amico.
Supponete che esso venga registrato come marchio/logo da parte di qualcun altro.
Che magari quest'ultimo soggetto lo abbia fatto addirittura traendone profitto economico.
Immaginate magari di essere dei designer, giovani e squattrinati, in cerca di lavoro.
Immaginate che chi farà utilizzo del vostro prodotto non verrà mai a sapere che è vostro, perché voi non avete il diritto di rivendicarne la paternità.
Altro scenario?
Un nuovo best seller: "2000 e più modi di approcciare una donna in chat - Lectio Magistralis".
Toh... Avevate scritto un post da qualche parte, che si intitolava "20 e più modi di approcciare una donna in chat - Lectio Magistralis".
Poi qualcun altro ci ha messo vicino i contributi di altri utenti e s'è fatto la grana.
Non vi basta?
Vi piace scrivere poesie. Vi piace condividerle con amici.
Qualcun altro ne farà uso.
I vostri ricordi, la vostra esperienza, la vostra vita.
Il tempo che avete impiegato per viverle, scriverle, elaborarle, limarle.
Questo è quanto può accadere a qualunque cosa pubblichiate su Netlog.
Recita infatti il regolamento http://it.netlog.com/go/inside/view=generalConditions:
"Quando un utente inserisce dati che si intende siano visibili pubblicamente su Netlog inclusi, ma non limitati a, testi, foto, immagini, disegni, grafici per il profilo, inserimenti nel libro ospiti, inserimenti di commenti, descrizioni di foto, etc., l'utente garantisce a Netlog una licenza illimitata di utilizzo, distribuzione, trattamento, traduzione o modifica di questi dati."
Nel momento in cui vi registrate a questo sito, date a Netlog l'autorizzazione a fare una qualunque delle cose di cui sopra.
Ciò, a mio avviso, va contro le leggi vigenti in Italia per quanto concerne il diritto d'autore.
Non solo.
Si tratta di un sistema predatorio di utilizzare il Web 2.0 (quello cioè costruito dagli utenti).
Ieri Dary59, una persona che leggevo spesso, ha cancellato il proprio account per tale motivo.
Io non mi ero mai accorto di tale clausola e, sinceramente, non ho capito se era inclusa dal momento in cui mi sono iscritto, oppure se è stata introdotta "in corsa".
Mea culpa, me ne rendo conto.
Cosa farò, dunque?
Per prima cosa, sto procedendo a copiare tutti i miei contenuti in un altro spazio, rilasciando anche quelli che non lo erano sotto una licenza di tipo Creative Commons.
Qui su Netlog, finché tale clausola non sarà modificata, mi limiterò dunque ad inserire *solo* link ai miei post.
Nient'altro.
Vi invito cortesemente a fare lo stesso.
Questo messaggio, prima di essere postato qui, è stato inserito a questo indirizzo: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/rinunciare-alla-propria-identit-in.html sotto licenza Creative Commons il cui testo potete trovare qui http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/
In quanto autore, nego a Netlog qualunque diritto non contemplato da tale licenza.
Distribuendo infatti il testo derivato dal link di cui sopra, scelgo di continuare a diffonderlo con le modalità sopra definite, mantenendone la paternità (come da legge nazionale sul Diritto d'autore).
Se vi va (anzi, me lo auguro), discutetene pure sui vostri blog.
La cosa mi preoccupa molto e ci terrei ad approfondire l'argomento.
Esistono forme in grado di garantire sia a Netlog, sia agli utenti il giusto riconoscimento per il materiale che la loro creatività produce.
Non vedo perché non farne uso, appropriandosene in maniera indebita e (a mio avviso) scorretta.
Vi autorizzo anche a riutilizzare questo messaggio, ma solo se trasmesso nella sua forma originale, senza modifiche (compresa la citazione del link che punta a qui).
Saluti
Kaeel
Immaginate di essere alla fermata dell'autobus.
Vedete un cartellone pubblicitario, con la vostra bella facciona in gigantografia. Sopra c'è la pubblicità di un sito.
Toh...
Si tratta della foto con la vostra (il vostro) ex, quello che più vi sta sulle scatole, quello di cui l'attuale compagna/o che avete non vuol neppur sentir parlare.
Ricordate di averla inserita per un breve periodo in un vostro profilo, per poi toglierla subito dopo, quando le cose avevano iniziato ad andare male.
Realizzare una cosa del genere ha i suoi costi...
Pensate a come vi sentireste se i gestori del sito -nonostante la vostra gentile richiesta- rifiutassero di toglierla, per evitare di perdere i soldi dell'investimento...
Non solo.
Supponete di aver inserito un vostro nuovo disegno, un'idea da condividere con qualche amico.
Supponete che esso venga registrato come marchio/logo da parte di qualcun altro.
Che magari quest'ultimo soggetto lo abbia fatto addirittura traendone profitto economico.
Immaginate magari di essere dei designer, giovani e squattrinati, in cerca di lavoro.
Immaginate che chi farà utilizzo del vostro prodotto non verrà mai a sapere che è vostro, perché voi non avete il diritto di rivendicarne la paternità.
Altro scenario?
Un nuovo best seller: "2000 e più modi di approcciare una donna in chat - Lectio Magistralis".
Toh... Avevate scritto un post da qualche parte, che si intitolava "20 e più modi di approcciare una donna in chat - Lectio Magistralis".
Poi qualcun altro ci ha messo vicino i contributi di altri utenti e s'è fatto la grana.
Non vi basta?
Vi piace scrivere poesie. Vi piace condividerle con amici.
Qualcun altro ne farà uso.
I vostri ricordi, la vostra esperienza, la vostra vita.
Il tempo che avete impiegato per viverle, scriverle, elaborarle, limarle.
Questo è quanto può accadere a qualunque cosa pubblichiate su Netlog.
Recita infatti il regolamento http://it.netlog.com/go/inside/view=generalConditions:
"Quando un utente inserisce dati che si intende siano visibili pubblicamente su Netlog inclusi, ma non limitati a, testi, foto, immagini, disegni, grafici per il profilo, inserimenti nel libro ospiti, inserimenti di commenti, descrizioni di foto, etc., l'utente garantisce a Netlog una licenza illimitata di utilizzo, distribuzione, trattamento, traduzione o modifica di questi dati."
Nel momento in cui vi registrate a questo sito, date a Netlog l'autorizzazione a fare una qualunque delle cose di cui sopra.
Ciò, a mio avviso, va contro le leggi vigenti in Italia per quanto concerne il diritto d'autore.
Non solo.
Si tratta di un sistema predatorio di utilizzare il Web 2.0 (quello cioè costruito dagli utenti).
Ieri Dary59, una persona che leggevo spesso, ha cancellato il proprio account per tale motivo.
Io non mi ero mai accorto di tale clausola e, sinceramente, non ho capito se era inclusa dal momento in cui mi sono iscritto, oppure se è stata introdotta "in corsa".
Mea culpa, me ne rendo conto.
Cosa farò, dunque?
Per prima cosa, sto procedendo a copiare tutti i miei contenuti in un altro spazio, rilasciando anche quelli che non lo erano sotto una licenza di tipo Creative Commons.
Qui su Netlog, finché tale clausola non sarà modificata, mi limiterò dunque ad inserire *solo* link ai miei post.
Nient'altro.
Vi invito cortesemente a fare lo stesso.
Questo messaggio, prima di essere postato qui, è stato inserito a questo indirizzo: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/rinunciare-alla-propria-identit-in.html sotto licenza Creative Commons il cui testo potete trovare qui http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/
In quanto autore, nego a Netlog qualunque diritto non contemplato da tale licenza.
Distribuendo infatti il testo derivato dal link di cui sopra, scelgo di continuare a diffonderlo con le modalità sopra definite, mantenendone la paternità (come da legge nazionale sul Diritto d'autore).
Se vi va (anzi, me lo auguro), discutetene pure sui vostri blog.
La cosa mi preoccupa molto e ci terrei ad approfondire l'argomento.
Esistono forme in grado di garantire sia a Netlog, sia agli utenti il giusto riconoscimento per il materiale che la loro creatività produce.
Non vedo perché non farne uso, appropriandosene in maniera indebita e (a mio avviso) scorretta.
Vi autorizzo anche a riutilizzare questo messaggio, ma solo se trasmesso nella sua forma originale, senza modifiche (compresa la citazione del link che punta a qui).
Saluti
Kaeel
mercoledì 16 gennaio 2008
11.24
La limitatezza dei miopi che si ritengono di larghe vedute alla fine emerge sempre.
Fa un casino maggiore perfino di quello prodotto da chi è stupido di natura.
Kaeel
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/1124.html
Fa un casino maggiore perfino di quello prodotto da chi è stupido di natura.
Kaeel
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2008/01/1124.html
mercoledì 9 gennaio 2008
Stasera...
...sono riuscito a svegliare un gallo residente a mezzo chilometro da qua.
Ore 00.30 AM (circa).
Ora suppongo che, per ripicca, mi romperà le balle tutta la notte.
Per il finesettimana mi sa che si mangerà carne allo spiedo.
Vediamo chi vince.
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2008/01/stasera.html
Ore 00.30 AM (circa).
Ora suppongo che, per ripicca, mi romperà le balle tutta la notte.
Per il finesettimana mi sa che si mangerà carne allo spiedo.
Vediamo chi vince.
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2008/01/stasera.html
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