sabato 5 febbraio 2011

Siccome sono demente, già che ci sono, continuo a scrivere stronzate.

Siccome continuo ad essere insultato dalla libera interpretazione di punti presi a caso da quello che scrivo, direi che per correttezza sono autorizzato a riportare le idiozie con cui mi si è risposto, sempre in merito alla storia del latte Torvis inquinato.
prodotti torvis
Ritenevo di aver già concluso qui in maniera inequivocabile la conversazione, ma se uno vuole avere ragione, DEVE avere ragione, poco da fare.
Vediamo cosa scrive "amico A" (ovviamente “amico B” non poteva fare altro che cliccare su “mi piace”). Poi commento (io sono quello che scrive in nero).
image rispondo solo ad una cosa visto che gli urlatori fagocitano solo aria e cagate.
Fai medicina ?
Sai come funziona quel morbo che tu hai tanto evacuato dalle fauci ?
Ebbene io ho una morosa che è al 6° anno di medicina in procinto di laurearsi, ...la malattia di Creutzfeldt-Jakob ( titolo copiato da wikipedia... ormai bisogna sempre citare le fonti ) è una malattia batterica che si trasmette attraverso le proteine prioniche presenti nel midollo delle carni degli animali infetti ed è per questo che fu vietata la vendita ed il consumo per un periodo della fiorentina in italia.
Queste cose le puoi trovare sul BERGAMINI - NEUROLOGIA.
E' una malattia estremamente rara, ma le persone che colpisce hanno una prospettiva di vita di 12-18 mesi e non si sono all'epoca trovate cure. Ci sono stati dei morti, non molti ma ci sono stati tant'è che lo stato britannico ha stanziato 75milioni di sterline come indennizzo alle famiglie che subirono vittime a causa di questo morbo e di colori che ne sono infetti ( gravi deficenze psichiche ).
http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/15/Londra_milioni_morti_Bse_co_0_0102158772.shtml
Se pensi che questi dati siano sbagliati, fai l'università di medicina, laureati e poi potrai dire la tua.
Io avro' citato wikipedia ma son cose di cui con la mia morosa ne parlo e dato che ci sto da 3 anni assieme, in questi 3 anni ho avuto occasione di parlare di tutto e di più.

Punto 1: La disonestà intellettuale

Il carissimo “Amico B”, in qualche post precedente, aveva tirato fuori “dal cilindro magico” (ma ora è diventato il “morbo tanto evacuato dalle [mie] fauci”) la questione “Mucca pazza”, con questa frase:
“Quando scoppiò il caso mucca pazza mi ricordo ci fu un incontro tra politicanti e giornalisti conniventi che affermarono con sicurezza la bontà e la non nocività della carne, finché la gente non é iniziata a morire ovunque in Europa…”
…in seguito al quale il sottoscritto ha aggiunto, nella risposta:
PS: quant'è "la gente che è morta ovunque in Europa" di "mucca pazza"? Da dove è partita la psicosi? Memoria corta.”
Direi che quanto scritto sopra, citando la fantomatica “morosa che studia medicina” è del tutto fuori luogo (e non risponde alle mie domande).
Di mucca pazza sono morte zero persone. Mucca pazza (BSE) e vCJD/nvCJD NON sono la stessa cosa (anche se quasi certamente c’è un legame fra le due).
Scrivere che “la gente è iniziata a morire ovunque in Europa” [di Mucca Pazza] è molto bello dal punto di vista del “marketing controinformativo”, ma trasuda ignoranza, la stessa della quasi totalità dei giornalisti che affrontavano il tema “perché di moda”.
Poi, stranamente, nessuno dei due mi ha risposto alla domanda “da dove è partita la psicosi?”.
Dai controinformatori schierati contro le multinazionali?
No signori: si chiama speculazione economica, che ha portato a un embargo di 10 anni sull’esportazione di carne bovina inglese. Senza interessi economici, vi scordate che le grandi testate diano un simile risalto ad un fenomeno che, numericamente, era marginale. Anche il vostro caro corriere, repubblica e affini.
Non a caso, l’unica cosa che fatta in Italia dopo l’embargo fu di vietare la Fiorentina e dire “mangia carne italiana, che è sicura”. MA… Non sono stati accertati poco più di un centinaio di casi anche qui?
Mi fermo qui.
Certamente ci sarà già qualche argomento da prendere fuori dal contesto per “aggiustarlo” sì da affermare che non capisco un cazzo.
Vuoi che ti dia anche il parere medico sui danni che la diossina o i 3 boia causano sull'organismo UMANO, ultimo anello della catena alimentare ?
Ti rispondo io, NO! mi sono altamente rotto le balle del tuo atteggiamento.
Vivi felice, informa, controinforma, sputtana... fai quel che vuoi. io continuero' a citare e postare i DATI quando mi verranno presentati di qualsiasi genere.

Punto 2: Atteggiamento e ragionamento analitico

Come ribadito più volte, i dati forniti dal tuo amico fanno schifo, così come il modo in cui ha avuto il coraggio di presentare l’informazione.
Se scrivi che il “latte del Friuli Venezia Giulia è inquinato”, DEVI allegare le analisi che hai fatto, oppure essere certo che siano state fatte e confermino la tua tesi.
Altrimenti proponi la notizia con un altro taglio.
Cosa che non è stata fatta.
Nel momento in cui le analisi vengono fatte e c’è un confronto con dell’altro latte che è in commercio, sarò il primo ad impegnarmi per diffondere la notizia.
Ho poi posto un’altra obiezione, fornitami da una persona che abita in loco, la quale (mi son rotto le balle di copia-incollarla, perché tanto non la leggete) sostiene che i 3mila ettari citati nell’articolo contengono vacche che producono latte per un altro gruppo.
Uno di voi geni mi ha scritto: “guarda che ti han dato un’informazione sbagliata, in quanto [link, documentazione]”?
No.
Continuato a rispondere con tutt’altro.
Vediamo di spiegarla con un paragone logico/informatico.
A casa mia, se io dico A e tu non sei d’accordo, dovresti rispondermi NOT A, motivando. Se mi rispondi con B C D E F, concludendo con “non sai leggere”, come avete fatto entrambi, dimostrate di non essere stato in grado di sostenere un ragionamento di tipo analitico e che le tue argomentazioni sono di tipo emotivo.
Un tipo di conversazione del genere, non ha l’effetto di accrescere la conoscenza degli interlocutori, ma di logorarmi le palle e ci siete riusciti benissimo, per cui mi complimento.
Non ho alcun bisogno di sputtanare, sarebbe crudele. La qualità e portata dei vostri ragionamenti si auto-commenta.

Che poi è buffo perchè tu dici di vivere in "loco" ma mi sembra ( poi correggimi ) che non hai mai lavorato dentro la CAFFARO, che è attaccata alle zone di pascolo ( 1 km o 2 km nell'ottica della diffusione di certe particelle vuol dire ATTACCATO ed è irrilevante ) e non sai cosa c'è dentro...
IO che cito wikipedia, al contrario tuo c'ho passato 3 mesi e so come venivano lavati i contenitori di parafine solfate, che acqua veniva usata per il trattamento soda-cloro, dove finivano gli scarichi del lavaggio TIR ( lavaggio delle cisterne )... di tutti i lavaggi in generale....
ma cmq veramente basta. Il mio gatto ascolterebbe più di quello che sei disposto ad ascoltare te

Punto 3: La tuttologia

Niente, quello che ho scritto sopra sulla proprietà dei pascoli proprio non merita attenzione.
Hai lavorato alla Torvis, hai lavorato (per ben 3 mesi, wow) alla Caffaro; evidentemente sai tutto.
Parafrasando “amico B”, verrebbe spontanea la domanda: “Cosa c’è, forse non ti sei trovato bene con queste due aziende? Questo spiegherebbe un simile arroccamento nelle proprie posizioni!

Ma lascio questo tipo di dialettica a voi.
Sono felice tu possieda un gatto che ascolta più di quello che sono disposto ad ascoltare io; mi dispiace però per lui, che deve sorbirsi queste valanghe senza capo né  coda ogni volta che ha la malaugurata idea di contestarti quando hai ragione “perché hai ragione”.
Povera bestiola. Gatto

2 commenti:

  1. Vedi che succede quando uno è abituato a parlare con i gatti?

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  2. Anzi, adesso sì... e commento con "Ma LOL!"

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