venerdì 30 marzo 2007
Che belli, i copiaincollatori!
Poi, quando eravamo attorno al giorno della Festa della Donna... Mamma mia! Sarà comparso lo stesso messaggio 456k volte, ricordando l'anniversario di quelle povere fanciulle che furono bruciate dentro una fabbrica.
Sempre con le stesse parole.
Semplice copia-incolla.
Continuate a riproporre come interessanti argomenti che la gran parte degli utenti (che non è sinonimo di utonti come voi) di Internet ha letto da anni.
Copiare il pensiero altrui (o, addirittura, le parole! CON ANNESSI ORRORI GRAMMATICALI!!) non serve a farvi apparire più interessanti/intelligenti. È semplicemente prova del fatto che non avete niente da dire, vi mancano le idee, avete bisogno di citare qualcun altro per poter attaccare bottone con qualcuno.
Invece che dedicarvi ai 40 post giornalieri, perché non risparmiate la scocciatura e di post ne fate uno, di 5-10 righe, con su scritto qualcosa di decente/interessante?
Penso tornerò più volte su questo concetto. Lo ripeterò, lo scriverò, sarò ossessivo: "Avete un cervello ed una fantasia. USATELI."
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2007/11/che-belli-i-copiaincollatori.html
Il valore di una promessa
Stamattina, prima di partire, mi sono imbattuto in un pezzetto di film, dove i 2 protagonisti, sposandosi, ripetevano queste parole.
Non ho visto come andava a finire, però è subito scattato il meccanismo delle riflessioni automatiche.
"Finché morte non ci separi..."
Cacchio, si tratta di una promessa "grossa", parole che, messe assieme, esprimono un concetto difficile da comprendere nella sua interezza, quando preso a "cuor leggero".
Nel momento in cui due persone pronunciano quella frase, sono certo che lo fanno in maniera consapevole e cosciente (anche perché i giorni precedenti al matrimonio, suppongo il pensiero ruoti per gran parte attorno quelle parole).
Ma allora, per quale motivo già dopo pochi mesi ci sono persone che dimenticano di aver fatto una simile promessa e decidono di dividersi?
Certo, ci possono essere dei problemi, ma QUELLA promessa non dovrebbe arrivare PRIMA? Non dovrebbe essere uno dei primi motivi per cercare di risolvere le incomprensioni?
Non dovrebbe esserci l'impegno da ambo le parti affinché il proprio legame sia duraturo... Fino al giorno della morte? Nella gioia e nel dolore?
Perché questa cosa viene dimenticata? Cosa fa rescindere un simile "contratto"? Cosa esiste di più importante di una promessa, tale da giustificare il suo non mantenimento?
Siamo diventati una società di bugiardi? O le parole da cui giorno dopo giorno siamo inondati ormai hanno finito per perdere di significato?
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2007/11/il-valore-di-una-promessa.html
sabato 17 marzo 2007
Ma come è bello protestare!
Personaggi che protestano perché son stufi di protestare.
Mamma mia!
Analizziamo la cosa con un approccio scientifico, andando a dare un'occhiata alla scheda/profilo della "tipa media".
- 3-4 foto
- Descrizione: "Sono tutta da scoprire. Sì, sì, sono anche pazzerella"
- Blog: Assente (oppure qualche articolo di protesta nei confronti del genere umano).
Per par condicio, andiamo ad analizzare la scheda/profilo del tipo medio:
- 3-4 foto
- Descrizione: "Che dire di me? Basta conoscermi!"
- Blog: Pieno di ciarpame copiato-incollato in giro per la rete (quando esistente).
Ma cavoli, dico... Invece che lamentarvi e protestare tanto (che, a quanto pare, fa aumentare il numero di accessi), perché non investite lo stesso tempo per scrivere qualcosa di intelligente ed originale, in modo che ci sia qualcuno che vi venga a leggere perché gli interessa quanto scrivete?
Avete mai pensato che, in tal modo, potreste *perfino* scambiare dei pareri con qualcuno, senza passare per l'ennesima finestrella di tipo/tipa che chiede "ciao, km stai? d dv dgt? hai la cam?".
Inoltre, non intasereste la homepage con i tanti inutili messaggi sui vostri blog, permettendomi di trovare più frequentemente qualcosa che valga la pena leggere.
Mai pensato al kerosene?
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2007/11/ma-come-bello-protestare.html
martedì 13 marzo 2007
Nuovamente a casa
Siccome sarebbe mia intenzione vincerlo, avreste voglia di dare un'occhiata a quanto ho prodotto, farmi sapere cosa ne pensate, se c'è qualcosa che posso migliorare, etc?
Più che sulla tecnica letteraria ho decisi di puntare al cuore della giuria; dite che abbia qualche speranza? :P
Saluti e buona lettura!
***********
Una Luna capricciosa aveva deciso che il firmamento poteva tranquillamente fare a meno di lei, almeno in quella Notte già senza stelle. Silenziose nubi, attraversando il Cielo nero, scandivano il tempo in un altrimenti immobile paesaggio, troppo stanco per la giornata appena trascorsa.
Grandi alberi si ergevano, immobili e maestosi, ai fianchi di una piccola strada pietrosa, che l'oscurità non era riuscita del tutto a celare.
Nulla sembrava turbare il sonno della Natura, cullato dal silenzio che avvolgeva ogni cosa.
Eppure, ombra fra le ombre, un uomo camminava nella Notte. Vista la sicurezza con cui si muoveva nelle tenebre, certamente sapeva dove lo stavano portando i suoi passi. Ma il suo volto non era sereno.
Le tante domande che affollavano la sua mente avevano dipinto un'espressione cupa, a metà strada fra un broncio ed un sorriso.
Non sapeva dove tali pensieri lo stessero conducendo.
°°°Eccomi qui, dunque. Ancora poco e sarò a casa. Di nuovo. Un viale alberato, una lanterna accesa che attende il mio ritorno, un pasto ed una bella dormita. Una serata non dissimile dalle altre, certo. Eppure... Così diversa.°°°
Ma la differenza non stava nell'ambiente che lo circondava, sempre identico a se stesso.
Parole da lui non scritte risuonarono più volte nella sua mente.
-Il modo in cui il tuo cuore canta... Fa la differenza, nel percorso della vita.-
Stava tornando dalla vicina città, dove, quella sera, sentiva di aver lasciato un'altra piccola parte di sé.
Poteva percepire il vuoto che aveva lasciato, una sensazione quasi fisica, simile al tocco di una mano che sfiorava il suo petto. Un tocco che veniva dall'interno, che lo faceva tremare, che rendeva affannoso il suo respiro.
Ma presto tutto sarebbe finito. Era quasi arrivato a casa. Mancava poco.
Anche se probabilmente si trattava solo del frutto della sua immaginazione, poteva già sentire il profumo del glicine sulla soglia. Pochi metri e la sua vita sarebbe ripresa. Forse.
Un bicchiere di sidro, qualche risata e, per qualche ora, tutti gli spettri sarebbero scomparsi, almeno finché non avesse ripreso le forze.
°°°Eccomi.°°°
Era tornato. Il camino fumante e voci allegre provenienti dall'interno dell'abitazione gli fecero capire che di certo non avrebbe passato quella serata da solo con il fratello.
°°°Non ha certo perso tempo per organizzare un po' di festa con gli amici. Meglio così.°°°
Vicino all'entrata c'erano due piccole sedie in legno, poste ai lati di un tavolo rotondo, sul quale alcuni boccali di birra sembravano attenderlo.
Forse qualcuno era rimasto lì ad aspettarlo?
Oppure si trattava solo di due persone che erano uscite un attimo a prendere una boccata d'aria e fare un po' di conversazione?
Chissà di cosa avevano parlato. Cos'era rimasto dei loro discorsi e dei loro pensieri? Erano volati via, evanescenti come nuvole, oppure alcune parole si erano intrecciate nei loro cuori? Chi poteva dirlo?
Spostò leggermente la sedia di sinistra, la più lontana all'ingresso fra le due, e si sedette, respirando profondamente. Appoggiata la schiena, sentì l'umidità accumulata sullo schienale penetrargli il mantello. Socchiuse quindi gli occhi, godendosi quell'attimo di inaspettato refrigerio. Tale sensazione durò in realtà molto poco perché, nella sua mente, pensieri ed emozioni non persero tempo e ricominciarono a duellare, facendogli dimenticare tutto il resto.
°°°Meglio se stasera te ne restavi a casa a bere qualche birra in compagnia, vero? °°°
Allungato il braccio, afferrò saldamente uno dei boccali e lo avvicinò alla bocca.
°°°Già.°°°
Bevve alcuni sorsi della bevanda, assaporandone il retrogusto.
Una compagna piacevole, affascinante, che inebria con il suo sapore deciso... Ma che, alla fine, lascia l'amaro.
Una compagna pericolosa, che prende e porta via, dove non è neppure possibile immaginare... Chi non è capace di dire "basta", illudendosi di dominarla.
°°°Eppure, cosa saresti stato disposto a dare per rivederla?°°°
Portò una mano libera al capo e la passò fra i lunghi capelli neri, accarezzando una ciocca, che portò davanti agli occhi. La sua attenzione fu però attirata da un ciglio, che finì fra l'anulare ed il mignolo. Stese le dita ed esso cadde sul palmo: un nero apostrofo fra le linee che raccontano la vita di un uomo.
Anni prima gli avevano raccontato che un ciglio che cade sul palmo della mano porta fortuna. Sarebbe bastato solo chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio.
°°°Esprimi un desiderio.°°°
Ci provò. Ma la razionalità prese il sopravvento. Troppe domande senza risposta, troppi pensieri ingarbugliati... Non lasciavano spiragli alla fantasia.
Odiava sentirsi così.
In quel momento avrebbe voluto prendere in mano una pergamena e scrivere qualcosa, per sfogarsi, per cercare chiarezza, per condividere qualche riga con un altro cuore che attraversava la sua stessa strada. Ma cosa?
Nella sua mente solo idee sparse, episodi senza una conclusione, frammenti di realtà che non sapeva riordinare. Eppure un filo comune c'era.
°°°La mia vita. Sì, certo. Potrei raccontare la mia vita, vista e vissuta dagli occhi di qualcun altro. Le battaglie epiche di un guerriero, i pensieri di un mago, l'amore di una donna per il compagno che non c'è più... Sono centinaia i modi in cui possiamo, armati solo di penna e fantasia, rendere interessanti avvenimenti di vita quotidiana, le tappe di un'esistenza, i fatti che plasmano il carattere di una persona.°°°
Era un bardo. Di certo non era un problema per lui inventare una storia. Veniva pagato per quello, fino a prova contraria.
°°°Un altro squallido romanzetto di seconda scelta. Il mondo ne ha poi bisogno? A chi servirebbe? °°°
Sorrise, ripensando ai grandi capolavori degli autori a cui si era più volte ispirato.
°°°Storie che contengono quasi sempre un fondamento di verità.
Alcune di esse create appositamente per colpire il lettore, attirarne l'attenzione, tenerlo legato alle pagine per ore intere, facendo leva sulla sua curiosità...
Altre, invece, cercano di far breccia direttamente nel cuore, narrando storie fantastiche, che chiunque vorrebbe vivere. E allora ecco, l'immedesimazione nel personaggio ci fa sognare, ogni sua parola viene stampata nelle nostre menti, talvolta senza passare per il filtro della ragione.°°°
Arrivare al cuore di una persona. Quale potente strumento aveva nelle sue mani.
°°°È così che noi artisti parliamo all'animo di chi sceglie di ascoltarci. Questo il modo per dar loro a bere le nostre bugie, creando intere realtà illusorie, in cui proiettiamo le nostre aspettative, i nostri sogni. Mondi di cui siamo i padroni, in cui possiamo cambiare gli esiti dei nostri errori. In essi siamo signori del tempo e dello spazio, creiamo e distruggiamo trame dipinte dalla penna della nostra fantasia, manipoliamo ragione e sentimenti, dettiamo le nostre regole.
Siamo talmente abili nel plasmarli fra le righe della nostra immaginazione, che talvolta dimentichiamo dove inizia la realtà.
Siamo talmente affascinati da questo effimero potere, che non ci rendiamo conto che è un processo che compiamo da soli.
Così, mentre i nostri personaggi vincono guerre, trovano l'amore della loro vita, corrono fra le ali della libertà, nascono, vivono ed uccidono, ci lasciamo sfuggire di mano la vita, convinti di riuscire un giorno a dominarla con le nostre leggi.°°°
Sorseggiò un altro goccio di birra. Vedeva la sua immagine riflessa sulla superficie del liquido. Due occhi che sfumavano nell'oscurità. La tenue luce della lanterna riusciva a dar loro un riflesso quasi diabolico.
Ripensò alla serata appena trascorsa. Alcune immagini, impresse ormai nel ricordo, si fecero strada fra i pensieri. Il volto di una donna, il suo sguardo pensoso, il suo modo di muoversi, di esprimersi... Il modo in cui teneva in mano un bicchiere, giocherellandoci.
Una storia d'amore finita.
°°°Sognava che sarebbe dovuto essere come in una favola, come in un romanzo... Un sentimento unico, vero. Quello che vorrebbero tutti, in fondo. Quello che narrano i racconti. Racconti.°°°
Respirò profondamente. Il gelo dell'aria lo fece tornare per un attimo alla realtà.
°°°Ed io sono un bardo°°°
Un altro sorso di birra.
La città era lontana. Lei era lontana. Ma il ricordo della voce che risuonava nei suoi orecchi era ancora vivo. Pacata ma decisa. Dolce, ma non melodiosa.
“Ti avevo anche detto di non essere innamorata di te... Che altro dovevo fare?"
Uno dei suoi personaggi si sarebbe fermato, l'avrebbe presa per mano, attirandola a sé e guardandola con sguardo acceso di passione. Le avrebbe detto qualcosa del tipo: "Il fuoco che arde in me è ancora vivo. Lascia solo che ti resti accanto. Io ci sarò, lì, finché me lo permetterai. Se esiste anche solo una possibilità che la tua fiamma si riaccenda, così che un giorno ricominciamo a splendere assieme, non voglio sia gettata al vento. Ti aspetterò. Ma devi credere in me. Devi credere in te stessa, in ciò che è stato, vivendo ogni attimo nella sua pienezza. Senza farti schiacciare da un futuro che possiamo ancora costruire".
Ma non era andata così.
°°°Sordo fino a quel punto? Tanto cieco da considerare la persona che gli stava accanto come un semplice personaggio di fantasia? Che ci sarebbe stato un lieto fine, perchè avevo deciso che la storia doveva concludersi così? Macché. Il finale buffo di una tragedia iniziata chissà quanto tempo prima.°°°
Prese in mano la propria arpa. Il suo colore nero ebano scintillava riflettendo la fioca luce della lanterna. Appoggiò i polpastrelli sulle incisioni in avorio sul manico, accarezzandole una a una.
"Non hai mai suonato per me."
Se solo avesse saputo quante erano state le notti passate intonando dolci canti alla Luna, pensando alla sua immagine. Ma lei non c'era. Avrebbe voluto dirglielo, ma davanti a lui c'era solo una sedia vuota.
°°°E poi, tanto, chissà a cosa servirebbe, ormai°°°
Non si mise a suonare; sarebbe certamente uscito qualcuno, accorgendosi che era arrivato. Ma voleva rimanere ancora per un po' solo con i suoi pensieri. Si sentiva vuoto.
°°°Ed ora? Cosa fare? °°°
°°°Attendi°°°
Ma lui non voleva attendere. Aveva aspettato fin troppo nella sua vita. Voleva solo vivere.
°°°Mi basterebbe veramente poco per trovare un'altra. Un sorriso, qualche pensiero profondo, accompagnato dalle note della mia arpa e del buon sidro ed ecco, avrei di che divertirmi, giusto per il tempo che quella donna rimarrà sulla pagina del mio diario.°°°
°°°E allora, perchè sei qui?°°°
Guardò davanti. La sedia vuota. Qualunque cosa avesse fatto, qualunque cosa avesse ottenuto dall'amica di turno, anche solo un bacio, alla fine era quello ciò che lo attendeva. Una sedia vuota, con cui condividere nel silenzio i suoi pensieri.
°°°Eppure, in qualche modo devo andare avanti. Anche se ora non sembra siano molte le cose da scegliere come punto di riferimento per raggiungere l'orizzonte... Anche se questa storia non ha niente di originale o affascinante... Anche se non so assolutamente dove tutto questo mi porterà... Si tratta pur sempre di un inizio.
D'altro canto si sa, come disse una volta un amico..
"In un buon libro non sono i capitoli iniziali i migliori... L'importante è continuare a leggere, sempre"°°°
Kaeel
Alar... Terra di Eroi
Tratto da http://kaeel.blogspot.com/2007/11/nuovamente-casa.html
lunedì 12 marzo 2007
Classificazione delle razze femminili by Kaeel (II parte)
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- Gallina dalle uova d'oro: "La Porche è la macchina dei ricchi pezzenti". "La Ferrari quella dei ricchi spilorci". "La Maserati quella dei ricchi esibizionisti".
Pur non capendo un'acca di auto, nella loro mente posseggono un complesso database, in grado di associare ad ogni bene di lusso un determinato profilo di uomo appartenente alla categoria "pien di soldi".
Il loro scopo è l'avanzata sociale, che avviene tramite un più o meno lungo periodo di tirocinio (che parte dall'addestramento con esemplari appartenenti alla specie "uomo col BMW", fino a giungere alla sua massima evoluzione, incarnata dal cosiddetto "uomo con la collezione di Ferrari").
Da notare che, associata all'incremento degli zeri nel conto in banca, aumenta via via l'età media del "pien di soldi" di turno.
- Dominatrice di eserciti: Gira sempre con un gruppo di almeno 10 esemplari maschi, appartenenti ad una qualunque delle razze esposte.
Prova piacere nel subire il fuoco incrociato da parte dei componenti del branco, in quanto vede nel suo superamento indenne una forma di accrescimento spirituale e morale.
In ogni aggregazione a maggioranza maschile può essere presente una sola dominatrice di eserciti, in quanto l'ingresso di una seconda femmina comporta automaticamente un acerrimo duello per la supremazia fra le due, che si conclude solo con la sconfitta ed il ritiro da parte di una di esse.
Sporadicamente tale fenomeno è accompagnato dalla frammentazione del branco in esame.
- La Santa Donna: La sua biografia solitamente narra che fin dalla tenera infanzia, nonostante l'indole giocosa, mite e ridanciana, è stata sottoposta ad ogni forma di maltrattamento, umiliazione, abuso e rappresaglia da parte dell'universo maschile.
Ella dispensa, sempre e senza pregiudizio alcuno, sorrisi raggianti, mantenendo il suo cuore aperto ad ogni tipo di esperienza e contatto con esemplari di sesso maschile, comportandosi in maniera retta, umile, leale e sincera.
Nonostante l'85% di esse solitamente si limiti -bilancino alla mano- all'eterna lamentazione nei confronti del prossimo suo (che, ovviamente, non è mai giusto e retto almeno quanto lei), esiste un buon 15% di probabilità che essa evolva verso altre tipologie femminee (con predilezione verso la Femminista e la Nerd).
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Categorie da aggiungere eventualmente, su richiesta, in una prossima puntata: l'oca giuliva, l'artista, la uoma, il nido di vespe, etc.
Si accettano volentieri, comunque, aggiunte e commenti (meglio se divertenti, visto che non mi va di scatenare l'ennesimo inutile flame uomo VS donna)
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2007/10/classificazione-- delle-razze-femminili_25.html
venerdì 9 marzo 2007
Dedicato a Rara_Mente
Vedi, gentile fanciulla...
Prima di dire che un utente è ridicolo e pretende attenzione senza avere nulla da dire, faresti bene a fare un piccolo esamino di coscienza.
Capisco che quello a cui stai giocando è un gioco (lancio l'amo e vedo quanti pesci lessi abboccano, in modo da potermi burlare di loro), ma ti invito a fare una distinzione fra le bestie con cui hai a che fare.
Ripetere 'n' volte al giorno -come tu stai facendo- lo stesso messaggio sul tuo blog per avere più e costante visibilità è un comportamento scorretto nei confronti degli utenti che hanno qualcosa di intelligente da scrivere, peraltro contro il regolamento del sito.
Il fatto che qualcuno te lo faccia notare (peraltro in maniera ironica ed educata) in 2 distinte occasioni e tu abbia reagito cancellando il messaggio senza alcun commento prima e mettendo l'utente nella lista nera poi (così adesso sono costretto a sorbirmi i tuoi continui messaggi in homepage senza poter replicare), lamentandoti poi della ridicolosità di "alcune persone" direi che si commenta da solo.
Non mi resta dunque che applaudire di fronte ad un tale comportamento maturo e costruttivo, rimettendomi come osservatore dall'altra parte dello specchio, in cui anche tu dovresti ritrovarti.
Ossequi
Kaeel (che brinda alla sua prima permanenza in una lista nera)
PS: Gente... Se volete avere risposte intelligenti sui vostri blog/messaggi privati... Perché non iniziate scrivendo articoli/pensieri/riflessioni intelligenti?
Classificazione delle razze maschili by Kaeel
Anche questa volta tocca al blog di Babyanaisnin, dal quale recupero le mie aggiunte alla sua classificazione degli uomini, qui in versione leggermente riveduta e ricorretta.
Vi rimando all'articolo originale per avere una visione completa della discussione http://it.facebox.com/Babyanaisnin/blog/blogid=216421#comments ;)
Prossimamente -per par condicio- recupererò anche la classificazione delle donne B)
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- Piagnone (cfr http://it.facebox.com/Babyanaisnin/blog/blogid=216421#comments): simile all'uomo Romanzo, cerca di far colpo sulla donna-preda colpendo il suo lato sentimentale, risvegliando in lei l'innato istinto di crocerossina. Utilizza costantemente la tecnica della lamentazione e dell'ingiustizia dell'Universo nei suoi confronti per attirare l'attenzione. Solitamente stufa in breve tempo, pur creando (e lasciando) una quantità esagerata di rimorsi e scrupoli di coscienza nel suo prossimo.
- Birra & Cicca: Questo il piacere supremo di questa categoria di miei colleghi. Se ne stanno bene così come sono, non rompono le scatole, non sporcano e sono felici.
Spesso piacevoli nell'aspetto fisico o, comunque, dotati di un carisma sopra la media, tendono a scoraggiare eventuali donne-predatrici con locuzioni del tipo: "ma guarda che io sto bene così".
Loro caratteristica distintiva è comunque quella di saper essere di compagnia e stupire l'interlocutore con discorsi apparentemente completamente fuori dalla loro portata.
- Servo della Gleba (copyright by Elio e le storie tese): Appena ricevono manifestazione di interesse di qualunque tipo da parte di un esemplare di sesso femminile (tipo: "Sai mica che ora è?"), si perdono in brodo di giuggiole, azzerando di fatto ogni facoltà cognitiva.
Il loro cervello resta dunque in modalità "stand by", fino al completo allontanamento dal campo visivo/comunicativo della donna che con essi si relaziona.
Ascoltano ogni parola pronunziata da un paio di labbra ornate di rossetto con l'attenzione solitamente riservata all'analisi di un contratto notarile, focalizzandosi su ogni singola sfumatura ed inflessione della voce, ma senza porsi alcun dubbio sulla loro veridicità/credibilità.
Pur essendo il sogno di ogni fanciulla fra i 20 ed i 28 anni appena uscita da una storia negativa con un maschio della categoria "birra e cicca", stufano dopo un periodo di tempo medio-lungo.
- Licantropo: Neppure ricorda l'ultima volta in cui ha intinto il biscotto. Posseduto da un elevato grado di allupatezza (termine che non so se esiste, ma mi piace), anela dalla mattina alla sera all'oggetto dei suoi desideri, possibilmente non a pagamento.
Per ottenerlo è disposto ad utilizzare ogni mezzo in suo possesso: siccome comunque di professione lavora sui grandi numeri, cerca di utilizzare il minimo sforzo sul più vasto campione possibile di esemplari femminili (esempio: "Ciao! Me la dai?")
- Stratega: maestro negli intrighi politici, le teorie cospirative ed i complotti. Si pone in antitesi con il "Servo della Gleba", in quanto, dal momento in cui vede un essere con i capelli lunghi, attiva ogni neurone attualmente disponibile, trasformando il proprio cervello in un sofisticato centro di calcolo ad elevata sicurezza.
Ogni parola, gesto ed espressione della sua interlocutrice viene vagliata e filtrata attraverso decine di livelli di analisi, basati su un numero sconfinato di schemi comportamentali sui quali si è documentato a lungo su Internet o facendo ricorso a stampa specializzata (in ambito psicologico).
Poiché la loro mente matematica ragiona su livelli di astrazione molto elevati, difficilmente riescono a concludere qualcosa.
La conoscenza da essi posseduta, pertanto, si rivela essere puramente teorica; le prime applicazioni pratiche iniziano a vedersi solo in tarda età con femmine anche notevolmente più giovani di loro (in quanto più facilmente analizzabili).
- Disfattista: "Mah, figurati, non posso piacere a nessuna. Chissenefrega" - La storia della volpe e l'Uva Smiley
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2007/10/classificazione-delle-razze-maschili-by.html#links
giovedì 8 marzo 2007
Le Amazzoni (Seconda Parte)
Trovate la prima parte sempre sul mio blog, oppure l'articolo intero sul mio post di risposta a Babyanaisnin (http://it.facebox.com/Babyanaisnin/blog/blogid=296470)
Buona lettura!
*****
Diplomazia ed Economia:
Le Amazzoni sono costantemente in contatto con il maggior numero possibile di tribù di Troll (http://it.facebox.com/go/out/url=-aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9Ucm9sbF8lMjhtaXRvbG9naWElMjk_ oppure, a seconda di come state leggendo questo articolo: http://it.facebox.com/go/out/url=-aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9Ucm9sbF8lMjhJbnRlcm5ldCUyOQ__), dai quali si professano profondamente e costantemente disgustate, ma che rappresentano in un qualche modo la loro Nèmesi (nel significato Anglosassone del termine).
I Troll (in particolare la loro umiliazione) rappresentano lo strumento principe per il trionfo dell'orgoglio Amazzone: essi vengono utilizzati costantemente come termine di paragone per lo studio del mondo e dell'antropologia.
Raramente riescono a mantenere trattati di non belligeranza con le tribù di Barbari residenti nei vicini villaggi. Quando le Amazzoni raggiungono l'età adulta, essi vengono solitamente usati per la riproduzione della specie; non è raro che, al termine del processo di fecondazione, vengano a loro volta mutilati o uccisi.
Tutti gli altri tipi di contatti avvengono esclusivamente per motivi commerciali (baratto di beni o servizi in cambio di oro, argento e gioielli).
Psicologia:
Nonostante le inevitabili rivalità e discordie, un'Amazzone è sempre molto legata ad un'altra "sorella" Amazzone. Per ognuna di esse è ESSENZIALE dare protezione alle più giovani, mettendole in guardia ed istruendole su come superare i pericoli e le insidie che i barbari costantemente tendono loro.
Imparano dunque rapidamente come celare le proprie emotività (trattandosi di popolo guerriero, non possono permettersi di manifestarle ad un potenziale nemico).
Curioso infine il loro rapporto con la sessualità: considerata una sfera bassa e meschina della propria personalità quando discussa da parte di esponenti delle tribù barbare (utilizzate, ripetiamo, per la loro riproduzione), assume colorazioni gloriose, poetiche ed artistiche quando la discussione avviene fra più Amazzoni.
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2007/10/le-amazzoni-seconda-parte.html
Pensiero intelligente della giornata
Porca paletta, come ve lo devo spiegare... Non è la stessa cosa! :D
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2007/10/pensiero-intelli- gente-della-giornata.html
mercoledì 7 marzo 2007
Domani 8 Marzo...
Le Amazzoni (Prima Parte)
Intanto vi posto la prima parte... Poi la seconda :)
Le Amazzoni:
Introduzione:
Popolo guerriero mitologico formato da sole donne, organizzato su solide basi matriarcali.
Si dice che l'etimologia della parola sia legata al rituale di mutilazione della mammella destra: all'interno della loro cultura è infatti molto forte il legame fra occultamento/mutilazione degli attributi femminili e miglioramento delle tecniche di combattimento.
Stile di combattimento:
Maestre nell'uso dell'arco e -in generale- di tutte le armi a distanza (sulle quali fanno completo affidamento per annientare o scacciare i nemici), riescono ad eccellere, grazie alla loro agilità, anche nei combattimenti corpo a corpo con armi leggere, quali ad esempio la daga ed il pugnale avvelenato.
Tale forma di combattimento non è comunque loro gradita, in quanto le espone a possibili fronteggiamenti sulla media distanza (ad esempio da parte di nemici muniti di armatura pesante ed armi da taglio in generale), ai quali sono facilmente vulnerabili a causa della fisiologica ridotta forza fisica.
Organizzazione:
La società, di tipo matrarcale, è organizzata in clan/tribù.
All'interno di ogni gruppo di Amazzoni viene solitamente eletta una Regina, personaggio rappresentativo universalmente riconosciuto come il più forte e carismatico fra tutti i membri. Tradizionalmente il suo ruolo si esaurisce nel momento in cui viene sconfitta a duello da un'altra Amazzone.
Ciò conduce a volte a sanguinosi tornei fratricidi, che possono concludersi con l'annientamento del clan.
Per evitare tale eventualità, solitamente la Regina cerca di tenere impegnato il gruppo in attività di guerriglia/saccheggio ai danni delle vicine Tribù.
martedì 6 marzo 2007
Salviamo la lingua italiana!
Ci sono gli illusionisti che riescono a far sparire le doppie, i trasmutatori che creano accenti ed apostrofi un po' ovunque e gli evocatori di 'k', che riescono ad utilizzarla -oltre che in luogo del "ch"- al posto di gran parte delle consonanti di cui è comporto il nostro alfabeto.
Per cortesia... Se non avete più il manuale di grammatica acquistato durante le scuole elementari o medie perché l'avete venduto, bruciato e mangiato, date un'occhiata a qualche sito con le regole più comuni tipo, che ne so... Questo: http://fabuland.altervista.org/ortografia/
Non ci vuole tanto... 10 minuti del vostro tempo e la vita cambierà... Potrete esprimervi come esseri senzienti, contribuendo al salvataggio del nostro idioma e guadagnando (o quanto meno non perdendo) svariati punti carisma nei confronti dei vostri lettori.
Per favoreeeeee!!!!
Tratto da: http://kaeel.blogspot.com/2007/10/salviamo-la-ling- ua-italiana.html
lunedì 5 marzo 2007
Concorso di scrittura fantasy "La Penna dell'Eroe"
Questo dovrebbe allora fare al caso vostro ;)
Approfitto di questo spazio per segnalare che avete ancora una 20ina di giorni per partecipare al concorso "La Penna dell'Eroe", organizzato da Dndworld.it e DragonIsland.it.
Potete trovare la news originale ed il regolamento a questo indirizzo:
http://www.dndworld.it/_dndworld/index.php?option=com_content&task=view&id=300&Itemid=2
Oppure mandatemi un messaggio privato, visto che comunque intendo partecipare, assieme ad altri ragazzi di Alar.
Vinca il migliore ;)
venerdì 2 marzo 2007
LOL.
messaggero 2: Sire, i mostri del fossato hanno fame!
Sire: Uhm... Intravedo una soluzione
Questa l'ho scopiazzata dall'account di un giocatore su BK.
Ogni tanto anche i migliori Kaeel riciclano materiale altrui ;)
LOL
I GdR su Frequenza Ludica con dndworld.it (2° puntata)
Come ospite c'era per la seconda volta la nostra Khandra, illustre admin di Dndworld.it, per lo spazio dedicato ai Giochi di Ruolo.
Fra i temi della serata, un po' di storia del celeberrimo Dungeons & Dragons.
Se qualcuno fosse interessato, è possibile ascoltare l'intervista nella sezione archivi di Frequenza Ludica, al seguente indirizzo http://www.improntadigitale.org/Trasmissioni/Frequenza_ludica/frequenza.asp
Siete ovviamente benaccetti nel caso voleste venirci a trovare su Dndworld (www.dndworld.it), in modo da dirci la vostra sulle numerose iniziative promosse.
Saluti a tutti i faceboxiani :)
Kaeel
giovedì 1 marzo 2007
Pubblicato il nuovo dizionario Ilytala
Dopo la presentazione "ufficiale" a Torino Ludica 2007, è con piacere che possiamo comunicare il rilascio della versione 4.1 del Dizionario d'Ilytala, disponibile in due formati di stampa (standard e tascabile: http://it.facebox.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5hbGFydGVycmFkaWVyb2kuaXQvbWF0ZXJpYWxpL21hdGVyaWFsaS5hc3A_).
Cos'è l'Ilytala?
Per chi non lo sapesse, si tratta di un linguaggio elfico ideato e creato dal buon Vael (aka Nokta), utilizzato in Alar (www.alarterradieroi.it).
Come in ogni dizionario che si rispetti, all'interno di esso troverete, oltre ai termini di utilizzo più comune (con traduzione Italiano-Ilytala / Ilytala-Italiano), anche le principali regole grammaticali, con guida completa alla fonetica ed alla grafia ed alcuni esempi pratici di utilizzo della lingua.
Per l'occasione, sarà lanciato anche un forum dedicato all'argomento, ospitato su dndworld.it (www.dndworld.it), nella sezione "Officina Fantastica" (http://it.facebox.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5kbmR3b3JsZC5pdC9fZG5kd29ybGQvaW5kZXgucGhwP29wdGlvbj1jb21fc21mJmFtcDtJdGVtaWQ9MzcmYW1wO2JvYXJkPTc3LjA_), grazie al quale potrete comunicare con l'autore, contribuendo così al suo sviluppo ed eventualmente adattandolo alle vostre esigenze.
Esso sarà inoltre il punto di riferimento in cui trovare il materiale aggiornato e le ultime modifiche, poiché il linguaggio è in continua evoluzione.
Oltre -ovviamente- a Vael (o Nokta... Giusto per capirci fra Alariani e DndworldianiSmiley), approfittiamo di questo spazio per ringraziare Ilu, che ha curato l'impaginazione e la realizzazione del font.
Potete scaricare liberamente il dizionario d'Ilytala, nei due formati, completo di font Ilytala (utile per pubblicare i vostri scritti in tale lingua Smiley) da qui per la versione standard o qui per quella tascabile.
Lo staff di Alar... Terra di Eroi

